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ORARIO
Dalle ore 09,00 a due ore prima del tramonto.
Chiuso il lunedì.
Uno dei monumenti più rappresentativi della ricchezza
di Siracusa ancora nel III secolo a. C. è il gigantesco altare, probabilmente
dedicata a Zeus Eleuterio, fatto erigere da Ierone II per i sacrifici
pubblici. Quella che ci rimane è la parte basamentale, interamente scavata
nella roccia (198 x 22,80), mentre l'elevato è stato depredato, come
anche gli altri monumenti dell'età classica, dagli Spagnoli nel XVI
secolo che utilizzarono i blocchi già squadrati per l'edificazione delle
fortificazioni di Ortigia.
All'interno del monumento gli animali da sacrificare (fino a 450!) accedevano
per mezzo di due rampe contrapposte, a nord e a sud della costruzione,
mentre al suo centro vi era un ulteriore rialzo dove ardevano i fuochi
per la combustione sacrificale. Nella rampa di nord, quella più vicina
alla ringhiera di viale Paradiso, sono ancora visibili i piedi di uno
dei telamoni (quello di destra) che adornavano gli ingressi.
L'ampia piazza antistante era cinta da un grande portico (14 colonne
nei lati corti e 64 nei lati lunghi) al centro del quale vi era una
grande vasca con un basamento destinato a sostenere, forse, una statua.
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