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I vasti
complessi cimiteriali sotterranei, noti sotto il nome di catacombe,
testimoniano l’intensa vita spirituale
e la consistenza della comunità cristiana della città toccata,
nel 61, dalla predicazione dell’Apostolo Paolo.
La prima è la Catacomba di Santa Lucia
che si sviluppa per lo più sotto l’omonima piazza. Il nucleo
più antico risale agli anni 220 - 230 e si articola su ben tre livelli.
È probabile che i primi fedeli abbiano voluto seppellire i propri cari
nei pressi della tomba della più celebre martire siracusana, Lucia.
L’uso di questo cimitero si protrasse fino alla piena età bizantina
(VIII – IX secolo).
Le Catacombe di S. Maria di Gesù
e di Vigna Cassia inglobano due nuclei risalenti agli anni 220
– 230 la prima e 250 – 256 la seconda. Sono ubicate nella zona compresa
tra via A. Von Platen e viale Teocrito. Fuso nel vasto intreccio dei
cunicoli sotterranei, il complesso cimiteriale rimase in uso fino al
IV secolo.
Le ultime catacombe siracusane sono quelle di
S. Giovanni
che risalgono agli anni 315 – 360 con inumazioni che raggiungono
la fine del secolo successivo. La particolarità di questo vasto complesso
è l’organicità dell’impianto che si sviluppa intorno ad una galleria
principale (decumanus maximus) ottenuto mediante l’ampliamento
di un acquedotto greco. Su questo si innestano perpendicolarmente altre
gallerie di minori dimensioni nelle quali si aprono le sepolture ad
arcosolii.
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