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Località:
Via Elorina - SS 115,
a 3 km da Siracusa, in direzione Sud
Eretto dopo il tempio di Apollo in Ortigia,
quello di Zeus Olimpio è il più antico tempio greco della terraferma
(primi decenni del VI secolo a. C.). Sorgeva nell'antica borgata detta
Polichne, probabilmente sprovvista di mura.
La costruzione in ordine dorico si presentava davvero imponente con
sei colonne nel prospetto e diciassette nei fianchi, e tutte monolitiche.
La monumentalità dell'impianto era accresciuta da una seconda fila di
colonne dietro quelle della facciata. La cella era poi preceduta da un pronao e seguita da un áditon.
E' probabile che l'Olypieion fosse il più importante di Siracusa: la
sua casta sacerdotale era la prima della città e in esso erano contenute
le liste censitarie dei cittadini; forse in esso si custodiva anche
l'erario della città.
Della grande struttura (20,50 X 60) oggi sono superstiti una parte del
crepidoma e due colonne del lato sud che, dal '700 in poi, hanno caratterizzato
buona parte delle vedute del porto e di Siracusa.
La più antica notizia del tempio risale al 491 a.C. quando Ippocrate
da Gela, vinti i Siracusani, impose al sacerdote di non rimuovere i
tesori perché nulla sarebbe stato toccato. Medesimo rispetto ebbero
gli Ateniesi nel 414 a. C. accampati in quei pressi. Ben diverso comportamento
ebbero i Cartaginesi, Dionigi (che sostituì il mantello in oro del dio
con uno in lana sostenendo che quest'ultimo avrebbe protetto meglio
la divinità dal caldo e dal freddo) e i Romani (rubò il simulacro di
Zeus Urios.
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