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PIANO
EMERGENZA 2011
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Roberto Visentin
Sindaco di Siracusa |
Vincenzo Vinciullo
Assessore alla
Protezione Civile
pro tempore |
Il Consiglio Comunale, nel 2004, ha approvato, all'unanimità, il Piano di
Emergenza della nostra Città, predisposto dall'Assessorato Comunale alla
Protezione Civile.
Il Piano, ora aggiornato, è ispirato alla formazione della "Cultura
dell'Emergenza" ed al principio dell'autoprotezione dei cittadini, anche
alla luce di quanto sta succedendo nel mondo in termini di emergenze
naturali ed antropiche.
L'obiettivo che si prefigge questa pubblicazione è quello di fornire, in
sintesi, tutte le informazioni relative a previsione di eventi calamitosi e
ai comportamenti che ognuno di noi dovrà tenere per mitigare i danni, in
modo da evitare che le ore e le fasi successive all'eventuale evento possano
portare maggiori conseguenze a persone e cose, rispetto all'evento stesso.
La capacità di gestire, con consapevolezza le fasi successive all'evento
calamitoso è la condizione necessaria ed indispensabile per far prevalere la
cultura della razionalità rispetto alla confusione ed all'improvvisazione
degli anni precedenti.
Nel Piano di Emergenza sono state analizzate le varie ipotesi di rischio,
presenti nel nostro territorio (sismico, idrogeologico, tossico-industriale,
incendi) e per ognuna di esse sono stati indicati i comportamenti da tenere
in caso di emergenza.
Ogni Piano, per essere efficiente ed efficace, necessita della
collaborazione di tutti i cittadini che hanno il diritto-dovere di essere
informati e di essere posti nelle condizioni di sapere come comportarsi per
contribuire a ridurre i tempi di soccorso e migliorare la qualità.
Per questo motivo l'Amministrazione Comunale ha previsto una informazione
capillare che coinvolgerà tutti i cittadini, ad iniziare dalle scolaresche,
dagli Ordini Professionali, dalle Associazioni di Categoria e dei Lavoratori
e, prioritariamente dalle Associazioni di Volontariato di Protezione Civile.
Trascorrete, pertanto, qualche momento del Vostro tempo, insieme alle
rispettive Famiglie, in modo da aiutarci a sviluppare la cultura della
sicurezza e costruire una città più sicura e funzionale, naturalmente, con
l'augurio che nulla di quanto previsto possa mai accadere.
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