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Città di Siracusa
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Regolamento per la Consulta degli Immigrati
Approvato con delibera consiliare n. 31 del 16 Febbraio 2005
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REGOLAMENTO COMUNALE DISCIPLINANTE LA CONSULTA DEGLI IMMIGRATI |
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Art. 1 |
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Ai sensi dell'art. 55 dello Statuto è
istituita presso il Comune di Siracusa la Consulta Comunale degli
Immigrati a carattere permanente, al fine di favorire i processi di
accoglienza, di integrazione e di partecipazione degli immigrati
presenti nel territorio comunale. La Consulta,organo consultivo dell'Amministrazione Comunale, si pone quale filtro tra le informazioni provenienti direttamente dalle varie comunità e le iniziative proprie della stessa amministrazione, al fine di realizzare sinergie e partecipazione in materia di politiche rivolte alla popolazione immigrata. |
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Art. 2 |
Costituiscono oggetto di analisi, esame e
proposte della Consulta degli Immigrati i temi e le problematiche
inerenti all'immigrazione, con particolare riferimento ai seguenti
argomenti:
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Art. 3 |
| La Consulta degli Immigrati si avvale per il suo funzionamento amministrativo e per ricerche inerenti ai suoi fini istituzionali, delle attrezzature tecniche che costituiscono la sua segreteria amministrativa, operante presso la sede delle Pari Opportunità, che può, a sua volta, richiedere l'intervento di altri settori amministrativi. |
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Art. 4 |
La Consulta è composta:
Per ognuno dei componenti della Consulta
viene designato un suo sostituto. |
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Art. 5 |
Sono organi della Consulta:
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Art. 6 |
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Il Presidente presiede i lavori della
Consulta e la rappresenta. Presidente definisce l'ordine del giorno e le procedure dei lavori della Consulta. Viene eletto dalla Assemblea nella sua prima riunione con la maggioranza assoluta dei componenti. Se dopo tre votazioni non viene raggiunta la maggioranza richiesta, è sufficiente un terzo dei componenti l'Assemblea. Successivamente, con lo stesso procedimento, l'Assemblea procederà alla elezione del Vice Presidente. In caso di assenza o di impedimento del Presidente le funzioni sono svolte dal Vice Presidente. Il Presidente deve essere rappresentante di una comuntà, il Vice Presidente di una delle associazioni. Entrambi durano in carica due anni e sei mesi, con mandato rinnovabile. |
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Art. 7 |
| Il Presidente e il Vice Presidente possono essere sfiduciati con mozione motivata, sottoscritta da un terzo dei componenti dell'Assemblea ed approvata dalla maggioranza assoluta. |
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Art. 8 |
| Un dipendente, con qualifica non al di sotto della categoria C4, sarà assegnato dalla Amministrazione Comunale alla Consulta, con compiti di segretario per la verbalizzazione dei lavori dell'Assemblea e dell'Ufficio di Presidenza. |
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Art. 9 |
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La Consulta è convocata in via ordinaria
dal Presidente e si riunisce con periodicità almeno mensile. Su argomenti specifici la Consulta può essere convocata in via straordinaria dal Presidente o per richiesta motivata di un rappresentante di una comunità, di una associazione o di un sindacato. La Consulta può costituire commissioni o gruppi di lavoro, su designazione del Presidente. Alle riunioni della Consulta possono essere invitati rappresentanti di enti e organismi . I membri della Consulta che risultano assenti, senza giustificato motivo, per quattro sedute consecutive sono dichiarati decaduti dal Consiglio Comunale su segnalazione del Presidente della Consulta stessa. In caso di decadenza, impossibilità permanente o dimissioni dei membri, si provvede alla sostituzione con le stesse modalità seguite per la loro nomina. La partecipazione alla Consulta è gratuita. La Consulta resta in carica per tutto il mandato del Consiglio Comunale e decade il novantesimo giorno successivo alla data dell'insediamento della nuova amministrazione. |
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Art. 10 |
| Le sedute dell'Assemblea sono valide se è presente, in prima convocazione, la maggioranza assoluta dei componenti. In seconda convocazione, che deve avvenire 24 ore dopo, la seduta è valida se sono presenti almeno un terzo dei componenti l'Assemblea. |
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Art. 11 |
| La Consulta Comunale è insediata dal Sindaco |
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Art. 12 |
| Eventuali modifiche di questo regolamento saranno discusse e approvate dal Consiglio Comunale su proposta della Consulta. |
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Art. 13 |
| Per quanto non specificatamente ed espressamente previsto dalle presenti modalità organizzative, si applicano le disposizioni delle normative e dei regolamenti comunali vigenti in materia. |