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TITOLO IIIOrdinamento degli uffici, dirigenza, personale
SEZIONE I – ORGANIZZAZIONE DEGLI UFFICI1) L’articolazione organizzativa dell’Ente e la dotazione del personale sono determinate dal Regolamento degli Uffici e dei servizi. 2) L’organizzazione strutturale e funzionale degli uffici è flessibile, aperta, integrate e costantemente adeguata all’attività programmatica dell’Ente. 3) Il Sindaco conferisce gli incarichi di direzione di settore sulla base delle previsioni del Regolamento degli uffici e dei servizi. SEZIONE II – IL SEGRETARIO GENERALE1) Il Segretario Generale svolge i compiti che gli sono assegnati dalla legge e assiste gli organi di governo del Comune nell’azione amministrativa. In
particolare nel rispetto delle direttive impartitegli dal Sindaco da cui dipende
funzionalmente, sovraintende allo svolgimento delle funzioni dei dirigenti e ne
coordina l’attività. 2) La funzione di Direttore Generale ove non diversamente assegnata o in assenza e impedimento è svolta dal Segretario Generale. SEZIONE III – LA DIRIGENZAART.
27 Spetta ai dirigenti la gestione amministrativa dell’Ente. Essa è esercitata in conformità agli indirizzi definiti dagli organi politici. I dirigenti rispondono del buon andamento e dell’efficiente gestione degli uffici e servizi posti sotto la propria direzione. Sono responsabili dell’attuazione dei programmi, dell’osservanza da parte del personale assegnato dei doveri d’ufficio e, in modo specifico, dell’orario di lavoro e del corretto adempimento delle prestazioni. I dirigenti delle massime strutture organizzative dell’Ente presentano, ogni 3 mesi all’Assessore al ramo e al Sindaco, una relazione sull’attività svolta. E’ istituita la Conferenza dei Dirigenti per la più efficiente e corretta gestione dell’Ente. La conferenza va intesa come organismo di gestione a carattere permanente, può essere richiesta da un Dirigente, dal Sindaco, dall’Assessore ed è convocata dal Direttore Generale e in assenza dal Segretario Generale. ART.
28 1) Il Dirigente è competente per l’adozione degli atti, compresi quelli che impegnano l’Amministrazione verso l’esterno, conseguenti all’esercizio dei compiti di direzione degli uffici e servizi a cui ciascuno è preposto. 2) Rientrano nella competenza del Dirigente, fatta salva la ulteriore previsione con regolamenti comunali che esplicitamente si richiamano al presenta articolo e salve le previsioni di legge; a) la mera esecuzione di provvedimenti deliberativi e di precedenti atti dell’Amministrazione; b) gli atti costituenti certificazioni ed attestazioni di conformità alla legge ed ai regolamenti, nonché le autenticazioni e le legalizzazioni; c) le notifiche, i verbali, le diffide, l’emissione dei ruoli, gli atti dovuti per l’accertamento e la riscossione delle entrate e la comminazione delle relative sanzioni; d) la stipula dei contratti che attengono al proprio settore di competenza; e) le manifestazioni di conoscenza e documentazione, i rapporti , i pareri di natura meramente tecnica, le valutazioni e le stime; f) le ordinanze e la liquidazione delle spese entro i limiti degli impegni formalmente assunti con atti deliberativi o derivanti da contratti o convenzioni e la liquidazione di fatture e stati di avanzamento per forniture, somministrazioni ed appalti nei limiti degli impegni di spesa già assunti, nonché altri atti esecutivi di precedenti deliberazioni relativi ad ordini, richieste di lavori, forniture per prestazioni; g) gli atti per l’affidamento di servizi, lavori e forniture con procedura di evidenza pubblica e di trattativa privata quando essa sia stata autorizzata in forma regolamentare ai sensi dell’art.78 della L.r. n.10 del 1993 come interpretato dall’art.61 L.r. n.26/93; h) i solleciti per l’adempimento di obblighi scaturenti dalle leggi, dallo Statuto o dai regolamenti; i) le verifiche di cassa, le statistiche sui flussi di cassa, le rateizzazioni, le firme delle reversali di incasso e dei mandati di pagamento per conto dell’Amministrazione; l) i rimborsi di somme erroneamente versate al Comune; m) l’apertura di conti correnti postali; n) gli aggiornamenti previsti dalla legge o dal contratto riguardante canoni di locazione attivi e passivi; o) la liquidazione di spese condominiali; p) la liquidazione delle rette per il ricovero di anziani, invalidi e disabili; q) il rilascio delle autorizzazioni amministrative, edilizie, commerciali e di polizia amministrativa;
3) Al Dirigente compete la scelta tecnica del legale interno o esterno che rappresenterà l'Ente, da indicare o nominare per la difesa delle ragioni del Comune. 4) Norme regolamentari determinano criteri generali ed attribuzioni specifiche per i responsabili di settori funzionali e servizi. 5) Nella determinazione delle competenze non perfettamente classificabili il criterio dell’assegnazione va identificato sulla base dell’ambito di discrezionalità politica o tecnico-amministrativa della pratica alla luce dei principi che regolano la separazione tra la funzione di indirizzo politico e quella gestionale. ART.
29 1) Gli incarichi di direzione sono conferiti con le modalità previste dal regolamento degli uffici e dei servizi dalla sulla base di criteri di professionalità, attitudine, esperienza, tenendo conto dell’esigenza di garantire la rotazione fra i vari uffici. 2) Gli incarichi di direzione hanno durata minima biennale, sono revocabili in ogni tempo con provvedimento motivato con specifico riferimento ai risultati conseguiti e cessano col cessare della carica di Sindaco. In tal caso il personale interno continua ad esercitare le funzioni fino a nuova designazione mentre il personale esterno cessa immediatamente da ogni funzione. ART.
30 1) L’assunzione di personale dirigenziale ai senso dell’art. 51, 5° comma, della legge n. 142/90 e successive modifiche e integrazioni può avvenire per contratto a tempo determinato di durata non superiore a due anni e in ogni caso con scadenza coincidente con la fine del mandato del Sindaco. Si applicano in quanto non contrastanti i principi introdotti col T.U. 18/8/2000 n.267. 2) Alle assunzioni si procede con le modalità del regolamento degli Uffici e dei servizi fermo restando che il rapporto, la qualificazione professionale, le condizioni del rapporto d’impiego, la valutazione dell’attività, i requisiti soggettivi e oggettivi, osservano i principi delle leggi vigenti al momento della instaurazione dei rispettivi procedimenti. 3) Il recesso è regolato dalla legge e dai contratti collettivi oltre che dal regolamento degli uffici e dei servizi. 4) I requisiti soggettivi per l’instaurazione del rapporto sono quelli previsti per la partecipazione al concorso pubblico per la copertura del posto in oggetto. ART.
31 Il regolamento sull’ordinamento degli uffici e dei servizi stabilisce i limiti, i criteri e le modalità con cui possono essere stipulati al di fuori della dotazione organica contratti a tempo determinato per i dirigenti e le alte specializzazioni fermo restando i requisiti richiesti per la qualifica da ricoprire. Vanno rigidamente osservati i principi legislativi vigenti al momento del conferimento dell’incarico. ART.
32 Si intendono recepite tutte le forme di incarico che la legge nazionale o regionale dovesse introdurre nell’ordinamento. Il Regolamento degli Uffici e dei Servizi ne detta le disposizioni attuative sulla base della normativa di riferimento. ART.
33 1) Il Comune di Siracusa definisce piani pluriennali ed annuali per favorire la formazione, l’aggiornamento, la crescita professionale di tutto il personale, con particolare riferimento al rispetto delle pari opportunità e delle azioni positive di cui alla L. 125/90, anche organizzando direttamente incontri, possibilmente in loco, corsi di preparazione, riqualificazione e di perfezionamento, conferenze. 2) Con adeguata motivazione può essere disposto che i concorsi avvengano con la forma del corso concorso quando lo richieda la specializzazione e la professionalità del posto da coprire. ART. 34 Il Regolamento degli uffici e dei servizi disciplina la possibilità di utilizzare collaborazione esterna ad alto contenuto di professionalità in qualsiasi modo acquisita utilizzando il sistema degli obiettivi determinati ed a termine. Il rispettivo emolumento è definito sulla base della qualità e quantità della prestazione. Il Regolamento disciplina altresì la possibilità di costituzione di gruppi dirigenziali mirati a scopi definiti utilizzando professionalità interne qualificate nel settore o nei settori di intervento con sollevamento dalle funzioni ordinarie attribuibili a terzi interni /esterni. | |||||||||||||||||||||||||||
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