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Un pò di storia
L'origine degli stemmi è
sicuramente militare, risalente al medioevo, quando i combattenti dei vari
eserciti non avevano divise che ne consentissero
l’individuazione. Nacque quindi la necessità di poter distinguere, anche
da lontano, un cavaliere del quale non era visibile il volto. La
soluzione più semplice, e che prese rapidamente piede, fu quella di
contrassegnare le parti più visibili e resistenti, lo scudo e la
gualdrappa del cavallo, con colori disposti secondo schemi individuali.
A mano a mano che si moltiplicavano i simboli personali diveniva sempre
più difficile ideare nuovi schemi e quindi ai soli colori cominciarono
ad aggiungersi disegni che rappresentavano armi, attrezzi, animali,
piante o altri oggetti. Il nuovo sistema di identificazione era così
efficiente che venne adottato in quasi tutta Europa. Nasce quindi
l’araldica, la scienza che dà le regole e che studia i vari simboli. Araldo era colui che
aveva l’ufficio di riconoscere le armi dei cavalieri che si presentavano
gridandone la forma ed il contenuto iconografico. Ma araldo era anche il
“funzionario dell’esercito che gode della fiducia del re”.
Fatta questa breve premessa cerchiamo di dare un significato al nostro
stemma. |
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lo
stemma è un elemento grafico che consente di identificare,
con immediatezza e precisione una famiglia, un territorio, una città ecc.
Lo stemma della città ne
descrive la diversa origine e l’età comunale; come già detto,
costituisce l’occasione storica per la nascita dello stemma e del
gonfalone. |
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Lo scudo
Lo scudo rappresenta il supporto dell'emblema o dello stemma: è il fondo o il campo sul quale sono raffigurate le figure. La sua forma
cambia secondo i territori e le diverse epoche nelle quali fu impiegato.
Il nostro scudo è di forma sannitaca.
Il colore
I colori degli stemmi hanno tutti un significato recondito o palese.
Spesso troviamo gli stessi colori e le stesse figure in diversi stemmi,
ma sempre con piccole varianti che si combinano e si scombinano
come in un caleidoscopio.
Il verde è il colore della Terra, delle piante e degli alberi; è
paragonato allo smeraldo; tra i pianeti è attribuito a Venere; fra le
stagioni alla primavera; per questo significa allegria e speranza.
L’Aquila
Nella Posizione Araldica Ordinaria L'aquila è rappresentata
di fronte, con zampe e penne della coda divaricate, ali aperte in volo spiegato e testa di profilo, che guarda a
destra, come deve avvenire per ogni animale araldicamente corretto ...
(si ricorda che nello scudo la destra è quella che
l'osservatore vede a sinistra e viceversa, in quanto indica in realtà la
destra di colui che porta lo scudo davanti a sé).
Nello stemma di Siracusa l’aquila, nobilissima fra gli uccelli e simbolo
dell'impero, simboleggia il comando, la potenza, la vittoria.
Animale sacro e regina di tutti gli uccelli , personifica la città e ne
è insieme emblema e forma simbolica. La fortezza che porta dipinta nel
petto costituisce il compendio ideologico della figura di Siracusa. Come
l’Aquila superava tutti gli uccelli, così Siracusa era “reina universal
di Forza”.
Il simbolo dell’aquila volante coronata, con fulmine nelle unghie ed
una fortezza dipinta nel petto identifica il concetto di
immediatezza ed efficienza dell’azione difensiva e militare.
E’ oggetto di riflessione il fatto che nel nostro stemma l’aquila non ha
le ali aperte in volo spiegato ma
al volo abbassato e
con l'ala sinistra chiusa ... |
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Il motto
Il motto
è l'ornamento che dà maggiormente il carattere collettivo ad un'insegna.
Nel nostro stemma, sotto lo scudo, la lista svolazzante d'azzurro, reca la scritta
S.P.Q.S. (Senatus Populusque
Syracusanum). |
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Il vecchio e il nuovo
L'aquila dello stemma di Siracusa reca nel petto una torre, altrimenti
detta castello turrito. Essa è quanto rimane dell'antico stemma
della città: la torre, appunto, che fu usata dal XV secolo al XVII
secolo.

Della torre troviamo interessanti
attestazioni in monumenti cittadini quali la Porta Marina (XV secolo),
il pavimento della Cattedrale (XV secolo), la fontana degli schiavi (XVI
secolo) e nella chiesa di Santa Maria dei Miracoli (XVI secolo).
Lo stemma attuale risale alla prima metà del XVII secolo. |
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Porta
Marina |
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Chiesa
di Santa Maria dei Miracoli |
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