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13,30
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La considerazione che in tante Amministrazioni
Comunali, si vada diffondendo la consapevolezza di rivedere aspetti
quali:
la
missione dell’Ente,
l’attenzione
nei confronti del Territorio
la
funzione amministrativa
e che nel contempo, proprio per raggiungere
questi fini, si faccia sempre più attenzione e ricorso alla Programmazione
e al Controllo, rappresentano e sono anche conferma di un forte
dinamismo delle istituzioni comunali che sono, senza dubbio, le più
vicine alla realtà del territorio e ai cittadini.
Lo scopo che l’Ufficio Programmazione e
Controllo Del Comune di Siracusa si è posto, fin dall’inizio è stato
quello di non banalizzare le finalità e le modalità di attuazione di
un’attività, che ha invece potenzialità enormi.
Le parole “Programmazione”, “Controllo”,
“Strategia”, evocano, infatti, novità che però spesso finiscono per
perpetuare pratiche obsolete.
L’Ufficio si è , invece, imposto una “disciplina”
da seguire; ha voluto avere una sua fisionomia ben definita, nella convinzione
che “programmazione e controllo “ non sono mera astrazione, ma
sono parole cariche di contenuto e il cui significato (e relativa attuazione
pratica) appartiene non solo all’Ufficio, ma a tutti i soggetti
che avendo un ruolo nella possibilità di concorrere a definire la missione
dell’Ente, ne definiscono e condividono i contenuti: e ci riferiamo
alla Direzione, a tutti gli Uffici dell’Ente, ai Dirigenti, agli Assessori,
al Consiglio Comunale, alle Organizzazioni Sindacali, ai Cittadini ……..
L’elenco è infinito, perché infinito è l’elenco degli stakeholders
che hanno un ruolo nella vita dell’Ente e nella vita della Città.
Il processo di coinvolgimento degli stakeholders per la futura programmazione
può essere facilmente descritto
 
Non si può non arrivare a queste
conclusioni se si considera, come noi consideriamo, l’Ente Locale
come uno scalatore che ogni giorno deve fare un metro in più e non può
permettersi di stare al Campo Base!!!. E ciò è vero, specialmente se
l’Ente ha a cuore il benessere di chi lavora nell’Amministrazione
e dei cittadini, lo sviluppo delle imprese, la qualità dell’ambiente,
la coesione sociale, lo sviluppo della Città nel suo insieme.
Per fare tutto questo
occorre molta umiltà; occorre lavoro di rete, creare sinergie, andare
a trovare tutte quelle “cellule dormienti” che vivono all’interno dell’Ente
(Dipendenti, Funzionari, Dirigenti, Assessori, Consiglieri…….) che sono
pronti a contribuire con il proprio carico di energie, professionalità,
competenze, conoscenze, allo sviluppo dell’Ente e della Città.
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