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Le città intelligenti |
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cos'è una smart city ? |
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alcuni esempi di smart
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Siracusa è stata selezionata da Ibm
insieme ad altre 32 città in tutto il mondo per partecipare al programma
globale Ibm Smarter Cities Challenge. Il progetto prevede un
concorso mondiale attraverso il quale, fino al 2013, Big Blue assegna
tecnologia e servizi del valore totale di 50 milioni di dollari a 100
comuni in varie parti del mondo. Team di esperti, appositamente
selezionati, forniranno ai responsabili delle città analisi e
raccomandazioni per sostenere una crescita di successo, un maggiore
coinvolgimento dei cittadini e una migliore efficienza dei servizi.
La selezione viene effettuata da Ibm sulla base dei progetti che vengono
ritenuti più stimolanti e convincenti per partecipare al programma. Il
valore approssimativo per ciascun progetto selezionato nell’ambito del
programma Smarter Cities Challenge equivale a 400mila dollari.
Durante il periodo in cui i team di Smarter City Challenge opereranno
nelle città prescelte, gli esperti tecnici, i ricercatori e i consulenti
del colosso IT si immergeranno nelle problematiche locali e offriranno
una serie di opzioni e raccomandazioni da seguire fase per fase. Tra le
questioni esaminate figurano assistenza sanitaria, istruzione,
sicurezza, servizi sociali, trasporti, sostenibilità, gestione del
bilancio ed energia.
Il progetto proposto dalla città di Siracusa mira ad armonizzare tre
aspetti specifici e caratteristici del territorio: l’inestimabile valore
dei siti storico/archeologico ed ambientali, la presenza di uno tra i
più significativi, ed economicamente rilevanti, siti petrolchimici
d’Europa e la sua posizione strategica nel bacino del Mediterraneo.
“Siracusa – spiega il Sindaco Roberto Visentin –
ha assunto nell’ultimo decennio una vocazione all’innovazione urbana che
si delinea in un insieme di iniziative di crescita, sviluppo e legalità,
già in cantiere e in coesione con diversi soggetti sociali ed
imprenditoriali in ambito locale. C’è una certa difficoltà a conciliare
tecnicamente le diverse anime del territorio: da una parte l’industria
petrolchimica può rallentare l'auspicato incremento di un turismo di
qualità, dall’altra i doverosi meccanismi di protezione e salvaguardia,
dei nostri preziosissimi beni culturali ed ambientali, costituiscono un
fattore di complessità e maggiore onerosità per lo sviluppo industriale.
Per questo motivo abbiamo partecipato a Smarter Cities Challenge di Ibm
per affrontare l’esigenza di avere, con l'ausilio di competenze
specifiche e delle moderne tecnologie, un piano di governance sistemica
dei diversi comparti, progettando un modello organizzativo-logistico per
la città con importanti margini di sviluppo per il futuro”.
I consulenti e gli specialisti di tecnologia di Big Blue aiuteranno il
Comune ad analizzare e a definire le priorità delle esigenze, ad
esaminare punti di forza e di debolezza e ad apprendere dalle strategie
di successo adottate da altre città del mondo.
In particolare, a Siracusa occorrerà partire da un rigoroso recupero,
raccolta, misurazione e sistematizzazione di enormi quantità di
variabili, dati e flussi che afferiscono distintamente ai diversi
sistemi economici di sviluppo; verranno applicate tecniche di data
analytics, ne verranno studiate le interrelazioni e, con l’ausilio di
un modello matematico, si predisporrà un programma di sviluppo
strategico integrato dei diversi settori con tutte le sue variabili in
coesistenza sinergica.
“I progetti selezionati sono tutti diversi ma devono avere alcune
caratteristiche fondamentali - sottolinea Angelo Failla,
direttore della Fondazione Ibm Italia e Corporate Citizenship and
Corporate Affairs Manager - Innanzitutto devono essere sostenuti dalla
volontà della città di promuovere una visione che consenta di prendere
decisioni più consapevoli e lungimiranti. Ibm è particolarmente lieta
che la città di Siracusa abbia dimostrato il desiderio di partecipare a
Smarter Cities Challenge proponendo una sfida impegnativa che potrà
essere affrontata coinvolgendo diversi stakeholder e professionisti
internazionali dell’azienda accomunati da un forte impegno per
garantire maggiori benefici per tutti i residenti”.
Un filo conduttore, che
unisce molti tra i progetti candidati è la raccolta, la condivisione,
l'analisi dei dati generati dalle interazioni e dalle transazioni
urbane, e l'intervento sulla base delle valutazioni effettuate. Tali
informazioni possono comprendere diversi elementi: dai punteggi nei test
scolastici, all’adozione di smartphone, dalle statistiche sulla
criminalità al traffico pedonale e veicolare. Vengono poi eseguite
correlazioni che collegano aspetti della vita urbana apparentemente
slegati, al fine di sviluppare strategie innovative ed efficaci in
termini di costi per affrontare i problemi più persistenti.
Tra gli altri servizi, IBM
fornirà a Siracusa e alle altre città vincitrici assistenza e guida per
poter usufruire dei servizi di City Forward (http://www.cityforward.org
): un sito online gratuito creato da IBM insieme ad esperti del settore
pubblico. Cittadini, funzionari e urbanisti potranno avvalersi del sito
per esplorare trend e statistiche, con la possibilità di adattarli per
esaminare diverse problematiche urbane e per poter così migliorare i
processi decisionali.
La necessità di servirsi di
approcci nuovi per affrontare le sfide odierne è cruciale. Nel 2008,
secondo le Nazioni Unite, più di metà della popolazione mondiale ha
iniziato a vivere nelle città per la prima volta. I centri di
popolazione hanno una potenza economica, un’influenza politica e un
livello di progresso tecnologico senza precedenti nella storia umana. Ma
devono anche confrontarsi con sfide operative e di budget.
IBM Smarter Cities Challenge
fa parte del programma IBM Corporate Service Corps, attraverso il quale
l’azienda impiega team di professionisti d’eccellenza in aree di
sviluppo per promuovere progetti di business e di tecnologia a favore
della società. Dal lancio del Corporate Service Corps nel 2008, quasi
1.400 dipendenti IBM con sede in 50 paesi sono stati inviati per
sviluppare più di 140 progetti di team, in 24 paesi. |