La riforma della legge
elettorale per le elezioni europee, votata alla
Camera, prevede l’introduzione di una soglia di
sbarramento al 4%. Soglia prevista anche nei sistemi
elettorali di molti altri Stati membri dell’UE, come
in Austria ad esempio. In Germania, Polonia e
Francia, invece, lo sbarramento è fissato al 5%. Per
il resto, la legge approvata e che dovrà avere anche
il via libera del Senato, non introduce altre
modifiche alla legge numero 18 del 1979.
Ecco, in sintesi, il sistema elettorale con il quale
si voterà e che servirà ad eleggere il gruppo dei 72
europarlamentari della delegazione italiana a
Strasburgo.
PROPORZIONALE
PURO - La ripartizione dei seggi avviene
con il metodo proporzionale in base alla cifra
elettorale nazionale di ciascuna lista, su un
collegio unico nazionale e con il principio dei
quozienti interi e dei resti più elevati.
SBARRAMENTO
- Hanno diritto ad accedere alla ripartizione dei
seggi solo le liste che abbiano conseguito sul piano
nazionale almeno il 4% dei voti validi espressi.
CINQUE
CIRCOSCRIZIONI - Il territorio italiano
viene suddiviso in cinque circoscrizioni nelle quali
votano i cittadini:
Italia nord-occidentale:
Piemonte, Valle D’Aosta, Liguria e
Lombardia.
Italia nord-orientale:
Veneto, Trentino Alto Adige, Friuli Venezia
Giulia ed Emilia Romagna.
Italia centrale: Lazio,
Umbria, Marche e Toscana.
Italia meridionale:
Abruzzo, Molise, Campania, Puglia,
Basilicata e Calabria.
Italia
insulare: Sardegna e Sicilia.
PREFERENZE
- Restano le preferenze.
L’elettore può esprimere, dunque fino ad un massimo
di tre preferenze
SOTTOSCRIZIONI
- Le liste devono essere sottoscritte da non meno di
30 mila e da non più di 35 mila elettori e i
sottoscrittori devono rappresentare almeno il 10%
degli elettori di ognuna delle regioni comprese
nella circoscrizione.
Non devono raccogliere
le firme i partiti che abbiano un gruppo
parlamentare anche in una sola delle due Camere, le
forze che abbiano almeno un europarlamentare e anche
le liste con un contrassegno composito, ma
contenente il simbolo di un gruppo politico
esonerato dalla raccolta.
ELEGGIBILITA’ -
Per essere eletti bisogna aver compiuto almeno 25
anni.
RIMBORSO ELETTORALE
- Ha diritto al rimborso elettorale solo chi ha
almeno un eletto e, dunque, chi ha superato lo
sbarramento del 4%. L’emendamento dell’ex tesoriere
dei Ds, Ugo Sposetti, che chiedeva che questo
diritto, come alle politiche, fosse esteso anche a
chi raggiungeva almeno l’1% dei consensi è stato
dichiarato inammissibile dalla presidenza della
Camera.
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La riforma della legge elettorale per le elezioni europee, votata alla Camera, prevede l’introduzione di una soglia di sbarramento al 4%. Soglia prevista anche nei sistemi elettorali di molti altri Stati membri dell’UE, come in Austria ad esempio. In Germania, Polonia e Francia, invece, lo sbarramento è fissato al 5%. Per il resto, la legge approvata e che dovrà avere anche il via libera del Senato, non introduce altre modifiche alla legge numero 18 del 1979.
Ecco, in sintesi, il sistema elettorale con il quale si voterà e che servirà ad eleggere il gruppo dei 72 europarlamentari della delegazione italiana a Strasburgo.
PROPORZIONALE PURO - La ripartizione dei seggi avviene con il metodo proporzionale in base alla cifra elettorale nazionale di ciascuna lista, su un collegio unico nazionale e con il principio dei quozienti interi e dei resti più elevati.
SBARRAMENTO - Hanno diritto ad accedere alla ripartizione dei seggi solo le liste che abbiano conseguito sul piano nazionale almeno il 4% dei voti validi espressi.
CINQUE CIRCOSCRIZIONI - Il territorio italiano viene suddiviso in cinque circoscrizioni nelle quali votano i cittadini:
PREFERENZE - Restano le preferenze.
L’elettore può esprimere, dunque fino ad un massimo di tre preferenze
SOTTOSCRIZIONI - Le liste devono essere sottoscritte da non meno di 30 mila e da non più di 35 mila elettori e i sottoscrittori devono rappresentare almeno il 10% degli elettori di ognuna delle regioni comprese nella circoscrizione.
Non devono raccogliere le firme i partiti che abbiano un gruppo parlamentare anche in una sola delle due Camere, le forze che abbiano almeno un europarlamentare e anche le liste con un contrassegno composito, ma contenente il simbolo di un gruppo politico esonerato dalla raccolta.
ELEGGIBILITA’ - Per essere eletti bisogna aver compiuto almeno 25 anni.
RIMBORSO ELETTORALE - Ha diritto al rimborso elettorale solo chi ha almeno un eletto e, dunque, chi ha superato lo sbarramento del 4%. L’emendamento dell’ex tesoriere dei Ds, Ugo Sposetti, che chiedeva che questo diritto, come alle politiche, fosse esteso anche a chi raggiungeva almeno l’1% dei consensi è stato dichiarato inammissibile dalla presidenza della Camera.