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Un po' di storia

L'origine degli stemmi è sicuramente militare, risalente al medioevo, quando i combattenti dei vari eserciti non avevano divise che ne consentissero l’individuazione. Nacque quindi la necessità di poter distinguere, anche da lontano, un cavaliere del quale non era visibile il volto. La soluzione più semplice, e che prese rapidamente piede, fu quella di contrassegnare le parti più visibili e resistenti, lo scudo e la gualdrappa del cavallo, con colori disposti secondo schemi individuali. A mano a mano che si moltiplicavano i simboli personali diveniva sempre più difficile ideare nuovi schemi e quindi ai soli colori cominciarono ad aggiungersi disegni che rappresentavano armi, attrezzi, animali, piante o altri oggetti. Il nuovo sistema di identificazione era così efficiente che venne adottato in quasi tutta Europa. Nasce quindi l’araldica, la scienza che dà le regole e che studia i vari simboli.  Araldo era colui che aveva l’ufficio di riconoscere le armi dei cavalieri che si presentavano gridandone la forma ed il contenuto iconografico. Ma araldo era anche il “funzionario dell’esercito che gode della fiducia del re”.
Fatta questa breve premessa cerchiamo di dare un significato al nostro stemma.