Descrizione
Il sindaco di Siracusa e presidente dell’Assemblea territoriale idrica, Francesco Italia, interviene sul bando nazionale denominato SFNIISSI (Strumento finanziario nazionale per gli investimenti infrastrutturali e per la sicurezza nel settore idrico). Di seguito il suo intervento.
Le dichiarazioni dell’onorevole Luca Cannata in merito alla mancata partecipazione del territorio siracusano al bando nazionale SFNIISSI impongono alcune precisazioni, necessarie per riportare il dibattito sul piano dei fatti e delle norme che disciplinavano l’accesso alla misura.
L’ATI Siracusa condivide pienamente l’esigenza di utilizzare ogni opportunità di finanziamento utile a migliorare il servizio idrico e le infrastrutture del territorio. Proprio per questo motivo appare singolare che si parli di “occasione persa” senza verificare preliminarmente se esistessero le condizioni necessarie per partecipare.
Il bando SFNIISSI non era infatti una misura aperta indistintamente a tutti i gestori e a tutti i territori. L’accesso era subordinato al possesso di specifici requisiti di ammissibilità (alcuni anche di carattere tecnico che non potevamo avere) previsti dall’Avviso ministeriale, tra cui: la disponibilità di interventi già inseriti negli strumenti di programmazione nazionale individuati dalla normativa di riferimento; la presenza di progettazioni conformi alle prescrizioni dell’Avviso; la capacità di garantire il previsto cofinanziamento.
Le verifiche effettuate hanno evidenziato l’assenza di tali presupposti.
Per questa ragione appare improprio sostenere che il territorio abbia rinunciato a una opportunità o che qualcuno abbia deciso di non partecipare. La questione è molto più semplice: la partecipazione era subordinata al possesso di requisiti oggettivi che non risultavano sussistenti.
È opportuno inoltre chiarire che l’ATI non era il soggetto beneficiario della misura né il soggetto legittimato a sostituirsi ai partecipanti nella predisposizione delle candidature. Il ruolo attribuito all’ATI dall’Avviso era limitato alle competenze specificamente previste dalla normativa e non comprendeva la possibilità di superare o derogare ai requisiti richiesti dal bando.
Pertanto, attribuire all’ATI responsabilità per una mancata partecipazione significa presupporre che tali requisiti esistessero e che qualcuno abbia scelto di non utilizzarli. Le verifiche svolte dimostrano invece il contrario.
L’ATI Siracusa ritiene altresì utile ricordare che, quando il quadro normativo attribuisce all’Assemblea Territoriale Idrica un ruolo diretto nelle procedure di finanziamento, il territorio è stato in grado di ottenere risultati concreti.
Nel bando FESR Sicilia 2021-2027 dedicato al settore idrico, l’ATI ha supportato i Comuni nella predisposizione delle candidature e nella trasmissione della documentazione richiesta. Su nove progetti presentati dalla provincia di Siracusa, due sono stati finanziati, nei Comuni di Noto e Sortino, per circa quattro milioni di euro complessivi, mentre altri tre sono risultati ammissibili pur non rientrando tra quelli finanziati per insufficienza delle risorse disponibili.
Numeri che dimostrano come il territorio partecipi attivamente ai programmi di investimento quando ricorrono le condizioni previste dai bandi e come l’ATI svolga con responsabilità il proprio ruolo di coordinamento e supporto ai Comuni.
Le infrastrutture idriche rappresentano una priorità assoluta per il territorio provinciale e meritano confronti seri, fondati su dati, norme e fatti verificabili, non su ricostruzioni che rischiano di generare nell’opinione pubblica convinzioni non corrispondenti alla realtà delle procedure amministrative.
Francesco Italia
