Pensiline alle fermate dei bus, intervento dell’assessore Pantano

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"Il dibattito sulle nuove pensiline per l’attesa dei bus è legittimo e comprensibile, ma va ricondotto a dati oggettivi e a scelte tecniche precise, non a valutazioni sommarie".

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06 Gennaio 2026

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"Il dibattito sulle nuove pensiline per l’attesa dei bus è legittimo e comprensibile, ma va ricondotto a dati oggettivi e a scelte tecniche precise, non a valutazioni sommarie". Così l’assessore alla Mobilità e ai Trasporti, Enzo Pantano, risponde alle osservazioni del consigliere comunale Paolo Cavallaro.
"L’intervento riguarda 29 pensiline, progettate sulla base di una relazione tecnica dettagliata, che tiene conto di vincoli urbanistici, tutela paesaggistica, sicurezza stradale, accessibilità per persone con disabilità e dimensioni effettive dei marciapiedi. Non si tratta di una scelta estetica o di “risparmio”, ma di un progetto calibrato fermata per fermata".
Dalla documentazione tecnica emerge che sono previste tre tipologie di pensiline, tutte con copertura a sbalzo, illuminazione led, panca, bacheca informativa, targa identificativa e predisposizione per l’allaccio elettrico. In diversi punti della città, in particolare dove lo spazio lo consente o dove l’esposizione al vento è maggiore, sono installate pensiline con pareti laterali, come previsto dal progetto (ad esempio in viale Epipoli fronte ospedale Rizza, via Politi Laudien, viale Teracati, Pantheon, viale Teocrito, Riviera Dionisio il Grande).
"La presenza o meno delle pareti laterali – spiega Pantano – non è una scelta arbitraria, ma dipende da fattori tecnici molto concreti: larghezza residua del marciapiede, necessità di garantire il transito pedonale e delle carrozzine, visibilità per la sicurezza stradale e, in molti casi, prescrizioni della Soprintendenza, che in ampie zone della città impone un livello di tutela elevato".
In numerosi siti, infatti, l’installazione avviene in aree soggette a vincolo monumentale o paesaggistico di livello 1, dove strutture chiuse lateralmente avrebbero comportato pareri negativi o ritardi procedurali, vanificando l’intero intervento. "Meglio una pensilina funzionale e sicura oggi, che nessuna pensilina per anni", sottolinea l’assessore.
Pantano interviene anche sul tema delle dimensioni e dei posti a sedere. "Le pensiline non sono pensate
come sale d’attesa, ma come strutture leggere di protezione, integrate nel contesto urbano. Le dimensioni (anche fino a 3,50 metri di lunghezza) sono superiori a molte pensiline installate in passato e rispettano pienamente gli standard di accessibilità previsti dal D.M. 236/1989".
Infine, Pantano respinge l’idea che l’Amministrazione abbia privilegiato la quantità a scapito della qualità.
"L’obiettivo è rafforzare il trasporto pubblico locale e renderlo più dignitoso e riconoscibile in tutta la città, non solo in alcune zone. Questo intervento è un primo passo. Le pensiline sono modulari e potranno essere implementate in futuro, anche con ulteriori schermature, laddove le condizioni lo consentiranno. Le critiche costruttive sono sempre utili – conclude l’assessore Pantano – ma è altrettanto doveroso raccontare ai cittadini la complessità delle scelte pubbliche, che non si misurano solo con il 'mi piace', ma con sicurezza, norme, vincoli e interesse generale".

Ultimo aggiornamento: 07/01/2026, 08:34

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