Descrizione
È iniziato il conto alla rovescia per l’inaugurazione della nuova piazza di riva Porto Lachio, da tutti conosciuta come sbarcadero Santa Lucia, candidata a diventare la seconda Marina di Siracusa in quella che è, di fatto, la naturale prosecuzione del centro storico di Ortigia.
A poco più di un anno e mezzo dell’inizio dei lavori di rigenerazione urbana, il taglio del nastro è stato fissato alle 19,30 di domenica prossima (7 giugno) in viale Regina Margherita, dove è stato realizzato un secondo accesso per l’area. Al di là del momento protocollare, l’inaugurazione sarà un evento aperto a tutti, con un’esibizione del musicista e cantautore siracusano Ernesto Marciante, una sfilata delle creazioni della sartoria sociale “Le tele di Aracne” e la messa in scena delle spettacolo "Oltre Atene - Madre di Guerra", diretto da Giuliano Peparini. Le tre esibizioni, del tutto gratuite, saranno replicate alle 21,30.
Tutto questo è stato presentato stamattina nel corso di una conferenza stampa alla quale hanno partecipato il sindaco e presidente della Fondazione Inda, Francesco Italia, il progettista Ivan Minioto, il direttore dei lavori Emanuele Fortunato e Sebino Scaglione, presidente dell'impresa sociale Passwork, capofila del progetto "Le tele di Aracne".
«I lavori – ha detto il sindaco Italia – stanno continuando alacremente e proseguiranno, per le ultime rifiniture anche dopo l’inaugurazione. Si tratta della più importante opere di rigenerazione urbana perché e destinata a modificare il modo in cui si vive la città mettendo in collegamento, anche attraverso il ponte ciclopedonale, alcune della zone più belle e frequentate come Ortigia e il cosiddetto Monumento ai caduti. Oltre alla nuova piazza è stata realizzata anche una passeggiata e stiamo installando circa 90 panchine, ciò perché il nostro desiderio è richiamare i siracusani, le famiglie e i turisti anche per vivere in maniera nuova il rapporto con il mare in una zona ricca di fascino».
L’intera area è di 14 mila metri quadrati e l’opera, ha spiegato Emanuele Fortunato «è costata poco più di 3 milioni, 2,6 dei quali finanziati con fondi del Piano di azione e coesione 2014-20; la parte rimante è stata coperta da un mutuo e dalle somme provenienti dal ribasso d’asta. Non si trattava di un intervento semplice ma, nonostante alcuni imprevisti, non ultimo quelli legati alla mareggiata del ciclone Henry, siamo riusciti sostanzialmente a stare nei tempi. Di questo, voglio ringraziare il progettista che ha seguito con costanza lo svolgimento dei lavori».
Il progetto prevedeva, sinteticamente, il rifacimento della pavimentazione del piazzale dello sbarcadero con inserimento di 1.500 metri quadrati di aiuole con alberi, illuminazione pubblica, panchine e altri elementi di arredo urbano; inoltre, la passeggiata alberata è larga sei metri (prima c’è un marciapiedi di poco più di un metro) ed è stato abbassato il muretto esistente per favorire la vista del mare.
«Il nuovo waterfront – ha spiegato Ivan Minioto – sarà costituito da spazi a vocazione principalmente pedonale ed è stilisticamente coerente con gli altri lavori di riqualificazione realizzati nel quartiere: una ampia piazza sul mare, una passeggiata sul lungomare affiancata ad una corsia carrabile a trafficolimitato. L’arredo urbano è integrato al disegno degli spazi ed è omogeneo nei materiali utilizzati: le panche sono costituite da blocchi di calcestruzzo rivestiti interamente da lastre della stessa pietra utilizzata per la pavimentazione oltre a quelle con schienale. Il progetto ha previsto, inoltre, l’installazione di elementi di arredo urbano, come cilindri in ghisa».
Domenica lo spettacolo prenderà il via alle 20, con una replica alle 21,30, e prevede tre momenti: l’esibizione di Ernesto Marciante, la sfilata de “Le tele di Arcane” e lo spettacolo diretto da Giuliano Peparini che è co-prodotto dal Comune, dalla Fondazione Inda e dal Parco archeologico.
«"Oltre Atene, Madre di Guerra" – ha spiegato il sindaco Italia – è uno show corale che coinvolge 150 perfomer e pensato per le famiglie, anche perché lo spirito sarà quello di una grande festa. Non sarà una rievocazione storica anche se la messa in scena di Peparini è ispirata alla battaglia tra Siracusa e Atene con un riferimento a quanto narrato da Tucidide secondo il quale i prigionieri ateniesi, segregati alle Latomie del Paradiso, venivano liberati se conoscevano i versi di Euripide».
Quanto alla sfilata, sarà un’exhibition dei dieci abiti più rappresentativi della collezione 2026 de “Le tele di Arcane”.
«Sono capi che incarnano il cuore del nostro brand - ha detto Sebino Scaglione – la cui identità risiede nel riuso del corredo della nonna. Protagonisti assoluti sono pizzi e merletti dell’Ottocento, cuciti con sapienza su tessuti preziosi. Tessuti che raccontano una storia antica e che oggi riprendono vita,
proprio come la nostra Accademia. Nasciamo infatti in un bene confiscato alla mafia: un segno concreto di riscatto e rinnovamento. La collezione porta in passerella anche abiti interamente realizzati all’uncinetto dai nostri allievi, tutte persone a rischio marginalità: donne vittime di violenza e detenuti, guidati ogni giorno dalla maestria e dalla creatività delle nostre docenti».
A completare il programma, attività di animazione per i bambini e una mostra fotografica che ripercorre tutti gli interventi di riqualificazione realizzati nel quartiere nel corso degli anni.
Infine, dalle ore 18 alle 24 saranno attivi due collegamenti diretti gratuiti con navette: una dal parcheggio Von Platen e una dal parcheggio Molo sant’Antonio. La prima percorrerà via Von Platen, viale Luigi Cadorna, piazza Euripide, via dell'Arsenale, via Agatocle per poi tornare al parcheggio percorrendo viale Cadorna. L’altra dal parcheggio Molo imboccherà corso Umberto, viale Regina Margherita, via dell'Arsenale, via Agatocle, via Catania per tornare quindi al parcheggio Molo.


