Così Siracusa Città Educativa ricorda Matteo Di Franca

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Matteo Di Franca, morto ieri in mare in circostanze ancora da chiarire, collaborava con l’ufficio Siracusa Città Educativa del Comune, a stretto contatto con la coordinatrice dei progetti, Rossana Geraci.

Data pubblicazione:

20 Luglio 2026

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Matteo Di Franca, morto ieri in mare in circostanze ancora da chiarire, collaborava con l’ufficio Siracusa Città Educativa del Comune, a stretto contatto con la coordinatrice dei progetti, Rossana Geraci. Di seguito un ricordo dello staff.
Abbiamo conosciuto Matteo quando era ancora un bambino: arrivava alla biblioteca comunale con quella curiosità luminosa che apriva mondi. Lì, Pino Pennisi e Tanina Zito lo hanno accolto come un figlio, riconoscendo subito la sua intelligenza viva e la sua sete di futuro. Da allora Matteo non ha mai smesso di esserci: è cresciuto accanto a noi e dentro la comunità,
trasformando ogni luogo con la sua presenza.
Lo ricordiamo assessore nel Consiglio comunale dei ragazzi, poi nel Circolo dei viaggiatori nel tempo, e, via via, attivista di Giosef, presidente della sezione di Siracusa, vicepresidente nazionale, fino alla presidenza della Consulta comunale giovanile. Ma Matteo era molto più dei ruoli che ha ricoperto: era un giovane che si è strutturato come formatore internazionale, capace di guidare percorsi di Giovani Senza Frontiere con competenza, visione e una naturale autorevolezza. Geniale e brillante, era un progettista di Siracusa Città Educativa e ne seguiva i contatti internazionali con il suo inglese fluido.
E poi c’è il ricordo che custodiamo più di tutti: noi in macchina verso i laboratori a Stallaini, a cantare a squarciagola le canzoni degli anni ’60. In quei momenti Matteo era tutto ciò che era davvero: leggero e profondo, libero e antico, capace di ridere e di pensare, di giocare e di costruire.
Matteo non chiedeva il permesso di esistere: esisteva, con forza e con dolcezza. Affettuoso, presente, capace di ascoltare, è stato un compagno di strada per tutti noi e un seme per la città. Ha dato a Siracusa una certezza rara: che i giovani possono cambiare davvero le cose, se qualcuno crede in loro. E lui ci credeva. Ostinatamente. Teneramente.

Ultimo aggiornamento: 20/07/2026, 13:24

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