Lotta alla povertà energetica, il Comune ammesso al programma Epah inizia una collaborazione con l’Università di Catania

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Il progetto vedrà il coinvolgimento diretto di esperti del settore energetico provenienti dal Dipartimento di Ingegneria Civile e Architettura (Dicar) dell’Università degli studi di Catania, che affiancheranno il servizio Transizione energetica

Data pubblicazione:

23 Giugno 2026

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Un passo decisivo è stato compito verso la lotta alla povertà energetica anche in chiave di transizione ecologica. Il Comune di Siracusa, infatti, è stato ufficialmente ammesso al programma di assistenza tecnica dell'Energy Poverty Advisory Hub (Epah), un’iniziativa finanziata dall’Unione Europea che permetterà di avviare un’analisi approfondita e mirata sul territorio, con l’obiettivo di identificare le aree e i nuclei familiari più vulnerabili.
Il progetto vedrà il coinvolgimento diretto di esperti del settore energetico provenienti dal Dipartimento di Ingegneria Civile e Architettura (Dicar) dell’Università degli studi di Catania, che affiancheranno il servizio Transizione energetica del Comune per un periodo di 9 mesi.
Un risultato accolto con soddisfazione dall’assessore Andrea Firenze. «L’ammissione al bando Epah rappresenta una svolta strategica per la nostra città. Attraverso questa assistenza tecnica – spiega – saremo finalmente in grado di superare le stime generiche a livello provinciale e regionale perché ci dotiamo di strumenti scientifici, come l’Indice di povertà energetica georeferenziato, necessari per pianificare interventi mirati. La collaborazione con il Dicar ci permetterà di integrare la lotta alla povertà energetica nei nostri strumenti di pianificazione urbana garantendo che la transizione energetica sia equa e inclusiva per tutti i nostri concittadini, a partire dai residenti dei quartieri più fragili come Santa Lucia, Akradina e Grottasanta».
Sul valore della sinergia tra ricerca e amministrazione pubblica si sofferma il rettore dell'Università di Catania, Enrico Foti. «Il nostro contributo, ed in particolare delle competenze del Dicar, si concretizza in un impegno di prossimità territoriale presso il nostro polo di Siracusa. Metteremo a disposizione del Comune – prosegue – le nostre strutture di ricerca, come il Laboratorio di Sostenibilità Energetica e Controllo Ambientale, per affrontare sfide complesse, tra cui l'efficienza energetica degli edifici storici e la mitigazione del fenomeno del caldo estremo nei contesti urbani. Crediamo fermamente che questo modello di cooperazione tra ateneo ed ente locale possa costituire un esempio replicabile per altre città storiche europee che si trovano a dover bilanciare la conservazione del patrimonio architettonico con le necessità di modernizzazione energetica».
Per Luigi Alini e Francesco Nocera, docenti del Dicar «L’avvio dell’assistenza tecnica del programma Epah per il Comune di Siracusa rappresenta un’importante occasione di collaborazione tra istituzioni, finalizzata ad affrontare in maniera scientificamente fondata e operativamente efficace il tema della povertà energetica, con particolare attenzione alle specificità del contesto siracusano: il patrimonio storico, la vulnerabilità sociale, il disagio energetico estivo e la qualità del costruito. Come Università, attraverso il Dipartimento di Ingegneria Civile e Architettura e la sede di Siracusa, siamo lieti di mettere a disposizione competenze tecnico-scientifiche multidisciplinari a supporto dell’amministrazione comunale. In tale ambito, sarà particolarmente rilevante il contributo della professoressa Maria Rosa Trovato e del suo gruppo di lavoro, che si occuperanno della valutazione e
dell’analisi socio-economica degli interventi ipotizzati, anche attraverso la definizione di indicatori di vulnerabilità e strategie integrate di intervento».
L’obiettivo condiviso è sviluppare strumenti di analisi, indicatori, mappe di vulnerabilità e indirizzi operativi utili a individuare le aree e le fasce di popolazione maggiormente esposte alla povertà energetica, con particolare attenzione al tema del raffrescamento estivo, sempre più rilevante nei contesti urbani mediterranei.
Questa iniziativa conferma il ruolo dell’Università di Catania quale soggetto attivo nel trasferimento di conoscenze verso il territorio siracusano e nella promozione di percorsi di transizione energetica, sostenibilità ambientale e inclusività sociale.
L’attività si concentrerà su sei aree prioritarie del territorio comunale, coinvolgendo attivamente la cittadinanza attraverso focus group e workshop multidisciplinari, per definire una tabella di marcia operativa capace di tradurre i dati diagnostici in politiche di contrasto alla povertà energetica concrete e sostenibili.

Ultimo aggiornamento: 23/06/2026, 14:26

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