Descrizione
Il sindaco di Siracusa e presidente dell’Assemblea territoriale idrica, Francesco Italia, interviene nuovamente sul bando nazionale denominato SFNIISSI (Strumento finanziario nazionale per gli investimenti infrastrutturali e per la sicurezza nel settore idrico) e sui progetti finanaziati con i fondi Fesr 2021-2027. Di seguito il suo intervento.
Prendiamo atto dell'annunciato accesso agli atti da parte dell'on. Luca Cannata. Si tratta di uno strumento di trasparenza previsto dall'ordinamento e, proprio per questo, sempre utile a chiarire i fatti e a separare la propaganda dalla realtà amministrativa.
Spiace, tuttavia, constatare come ancora una volta temi delicati e strategici come gli investimenti nel servizio idrico vengano piegati alle esigenze del confronto politico, sacrificando la precisione dei fatti sull'altare della ricerca di un titolo ad effetto.
L'onorevole Cannata, preso dalla trance p0lemica, ha frainteso (o ha fatto finta di non comprendere) cosa sia la "mancanza di requisiti" che ha comportato l'esclusione della provincia di Siracusa dal bando nazionale SNFIISSI, eppure bastava una semplice lettura dell'avviso pubblico.
Il bando, infatti, individua chiaramente come soggetti ammissibili le imprese, pubbliche o private, gestori del servizio idrico integrato accreditati e iscritti al Registro delle imprese. Non l'ATI Siracusa, che è un ente pubblico di governo e programmazione e non una società di gestione. Sarebbe bastato leggere con maggiore attenzione il testo del provvedimento per evitare di attribuire all'ATI responsabilità per non avere svolto funzioni che, per legge e per previsione dello stesso bando, non le competevano affatto.
Ancora più curioso è che il medesimo avviso prevede che l'ATI dovesse sostenere l'eventuale candidatura del gestore attraverso l'aggiornamento del Piano Economico Finanziario e del Piano d'Ambito, non certo presentare direttamente la domanda di finanziamento. Insomma, accusare l'ATI di non aver partecipato a un bando cui non poteva partecipare equivale a rimproverare un arbitro per non avere segnato un gol.
Quanto ai fondi FESR Sicilia 2021-2027, sorprende che l'onorevole Cannata denunci oggi esattamente quelle criticità che l'ATI Siracusa aveva segnalato e cercato di prevenire con largo anticipo.
Già da giugno del 2025 tutti i Comuni erano stati formalmente invitati a verificare la presenza di progetti coerenti con il Piano d'Ambito, a raccordarsi con gli uffici dell'ATI per accertare il possesso dei requisiti tecnici e a completare la documentazione necessaria.
Successivamente, grazie alla proroga dei termini, dal 30 settembre al 31 ottobre, l'ATI è tornata a sollecitare le amministrazioni comunali, evidenziando come diverse candidature apparissero significativamente incomplete, invitando a rileggere con più attenzione la documentazione e evidenziando come la mancanza degli allegati avrebbe determinato l’esclusione delle istanze.
Risultato? Molte delle amministrazioni oggi escluse sono le stesse che non hanno partecipato all’incontro di coordinamento, organizzato per evitare quegli errori che adesso vengono comodamentescaricati su altri, né si sono premurate di integrare o rettificare le istanze che si sarebbero potute ripresentare con il nuovo termine del 31/10/2025. Sarà un caso, ma tre dei quattro progetti esclusi erano stati presentati dal comune di Avola, per un totale di circa 4 milioni di euro.
È davvero singolare assistere a chi denuncia il disordine amministrativo senza ricordare che proprio quel sistema frammentato di gestioni comunali, che oggi tutti riconoscono come inefficiente, rappresenta una delle principali cause delle difficoltà progettuali e delle carenze documentali riscontrate.
L'ATI Siracusa non può sostituirsi ai Comuni nelle competenze progettuali né può assumersim responsabilità amministrative che appartengono ai singoli enti. Eppure, ha garantito un'innegabile attività continua di informazione, coordinamento, supporto tecnico e accompagnamento istituzionale, consentendo la presentazione complessiva di circa venti istanze nei comparti tra idrico e fognario-depurativo.
Per questo appare quantomeno paradossale che chi oggi invoca trasparenza finisca per attribuire all'ATI responsabilità che gli stessi atti amministrativi smentiscono.
Ben venga, dunque, l'accesso agli atti annunciato dall'onorevole Cannata. Sarà l'occasione per verificare chi ha fatto cosa, chi ha adempiuto ai propri compiti e chi invece preferisce sostituire la lettura delle carte con la lettura dei comunicati stampa.
E i fatti, molto spesso, sono meno generosi delle narrazioni.
Francesco Italia
